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IL LARIO · GIORNALE INDIPENDENTE DEL LAGO DI COMO

Villa del Balbianello a Tremezzina, bene del FAI: sarà visitabile durante le Giornate FAI d'Autunno del 10 e 11 ottobre.
Villa del Balbianello a Tremezzina, bene del FAI: sarà visitabile durante le Giornate FAI d'Autunno del 10 e 11 ottobre. © FAI - Fondo Ambiente Italiano / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Giornate FAI d'Autunno, il Comasco apre luoghi mai visti: dal cantiere di Tavernola alla Val d'Intelvi

Sabato 10 e domenica 11 ottobre la 15ª edizione nazionale apre oltre 700 luoghi in 350 città. Nel Comasco solo aperture inedite: il cantiere della Navigazione Laghi, Palazzo della Rienza, le fabbriche di Fino Mornasco e, per la prima volta, la Val d'Intelvi.

Palazzi privati, chiese, stabilimenti produttivi e un cantiere navale normalmente chiuso al pubblico. Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI d'Autunno, la 15ª edizione dell'evento con cui il Fondo per l'Ambiente Italiano apre oltre 700 luoghi in circa 350 città italiane, molti dei quali inaccessibili o poco conosciuti. In Lombardia, secondo i dati diffusi dall'Adnkronos, le aperture sono 117 in 48 comuni. Nel Comasco il programma, curato dalla Delegazione FAI di Como e dal Gruppo FAI Giovani con gli studenti delle scuole superiori nel ruolo di Apprendisti Ciceroni, è fatto solo di aperture inedite.

Il cantiere di Tavernola e Palazzo della Rienza

Un interno d'epoca di Villa Fogazzaro Roi a Oria di Valsolda, l'altro bene FAI del Comasco aperto per le Giornate.
Un interno d'epoca di Villa Fogazzaro Roi a Oria di Valsolda, l'altro bene FAI del Comasco aperto per le Giornate. © Maurizio Moro5153 / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Tra le aperture più particolari c'è il cantiere della Navigazione Laghi a Tavernola, dove da un secolo vengono curati e mantenuti i battelli e gli aliscafi in servizio sul lago. Durante le Giornate il pubblico potrà entrare nel luogo di lavoro di meccanici e maestri d'ascia. A Como, nel quartiere San Martino, aprirà invece Palazzo della Rienza, residenza privata che racconta le trasformazioni della zona: da territorio agricolo a distretto industriale, fino alla riconversione residenziale.

Fino Mornasco e la Val d'Intelvi

Il Trionfo di Apollo, affresco settecentesco nel salone di Palazzo Scotti a Laino, in Val d'Intelvi.
Il Trionfo di Apollo, affresco settecentesco nel salone di Palazzo Scotti a Laino, in Val d'Intelvi. © Simona Castelli / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

A Fino Mornasco saranno visitabili gli stabilimenti di due aziende storiche del territorio: Tessitura Colombo, che racconta la tradizione tessile che ha caratterizzato l'economia comasca, e Visgomma, specializzata in componenti in gomma per il settore ferroviario. Lo stabilimento è tra i luoghi selezionati nella collaborazione tra il FAI e la Commissione europea e ospiterà un incontro dedicato all'arte tessile del Mali. La novità dell'edizione 2026 è la Val d'Intelvi, mai coinvolta in precedenza: nella sola giornata di sabato 10 ottobre apriranno chiese, oratori e palazzi tra Ramponio, Scaria e Laino, tra cui Casa Bolla, casa d'artista normalmente non visitabile, e Palazzo Scotti a Laino, con il grande salone settecentesco decorato con il Trionfo di Apollo.

I beni FAI e come partecipare

Il cantiere della Navigazione Laghi a Tavernola, con i piroscafi Concordia e Patria: apre al pubblico per le Giornate FAI.
Il cantiere della Navigazione Laghi a Tavernola, con i piroscafi Concordia e Patria: apre al pubblico per le Giornate FAI. © NAC / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Nel fine settimana saranno visitabili anche Villa del Balbianello a Tremezzina e Villa Fogazzaro Roi a Valsolda, tra i beni che il FAI gestisce in provincia di Como. Dagli edifici monumentali ai teatri, dalle chiese ai luoghi dell'educazione, dalle aree naturalistiche ai castelli, la varietà delle aperture in tutta Italia sarà come sempre ampia e sorprendente. L'edizione 2026 dedica particolare attenzione all'artigianato e al Made in Italy. Le visite sono a contributo libero, a sostegno delle attività della Fondazione. Il FAI invita a verificare in anticipo orari, punti di ritrovo ed eventuale necessità di prenotazione sul programma ufficiale, perché le modalità di accesso possono cambiare da luogo a luogo.

Davide Moretti
Redattore territorio e cultura