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IL LARIO · GIORNALE INDIPENDENTE DEL LAGO DI COMO

Bellagio vista dal traghetto: il Lago di Como si conferma la meta lacustre più ambita della Lombardia nell'estate 2026.
Bellagio vista dal traghetto: il Lago di Como si conferma la meta lacustre più ambita della Lombardia nell'estate 2026. © Daniel Case / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0

Estate 2026, il Lago di Como guida le mete lacustri lombarde

Sette visitatori su dieci ad alta capacità di spesa sulle rive dei laghi. L'analisi di Confcommercio Lombardia sui dati di telefonia mobile di luglio e agosto incorona il Lario, seguito da Maggiore, Limone del Garda e Varenna.

L'estate 2026 si chiude con un bilancio positivo per il turismo in Lombardia, e il Lago di Como si conferma la meta lacustre più ambita della regione. È quanto emerge dall'analisi di Confcommercio Lombardia basata sui dati di telefonia mobile (Cities Analytics) raccolti nei mesi di luglio e agosto 2026 e diffusa a fine settembre.

Il dato più marcato riguarda la composizione dei flussi: gli stranieri hanno rappresentato il 64% dei visitatori sul territorio lombardo, con un'incidenza significativa di turisti ad alta capacità di spesa. A livello regionale, sei visitatori su dieci rientrano nella fascia degli alto spendenti.

Il Grand Hotel Villa Serbelloni a Bellagio, tra le icone dell'ospitalità di lusso del Lario.
Il Grand Hotel Villa Serbelloni a Bellagio, tra le icone dell'ospitalità di lusso del Lario. © Xavier Caré / Wikimedia Commons / CC BY-SA

Sui laghi lombardi la quota di visitatori con elevata capacità di spesa sale al 70%. Qui i visitatori regionali provenienti da una provincia diversa rappresentano il 16%, gli italiani da fuori regione il 13% e gli stranieri il 57%. Tra i principali mercati esteri figurano francesi, tedeschi e olandesi, con una significativa riduzione della componente tedesca rispetto ai periodi precedenti.

Il Lario prima scelta, Varenna tra le mete emergenti

La basilica di San Giacomo a Bellagio.
La basilica di San Giacomo a Bellagio. © Mike Peel / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0

È il Lago di Como a guidare la classifica delle mete lacustri più ambite, seguito dal Lago Maggiore, da Limone del Garda e da Varenna. La mappa dei mercati conferma il peso dei Paesi confinanti e del Nord Europa: francesi e olandesi restano tra i visitatori più presenti, mentre la flessione della componente tedesca emerge come il segnale più evidente del cambiamento rispetto alle stagioni precedenti.

Nei capoluoghi di provincia, l'analisi segnala la crescita di svizzeri e statunitensi, a conferma dell'attrattività delle città d'arte e dello shopping di fascia alta. Qui la quota di visitatori ad alta capacità di spesa si attesta al 60%, con concentrazioni nel centro di Milano, a Como e a Bergamo Alta.

Il mese di settembre ha beneficiato della spinta dei grandi eventi capaci di attrarre pubblico anche dall'estero: il Gran Premio di Monza, la Milano Fashion Week, il Festival della Letteratura di Mantova e il motoraduno Guzzi di Mandello del Lario hanno sostenuto i flussi oltre l'estate. A Bormio e Livigno, nella prima estate post-olimpica, il tasso di occupazione delle strutture ricettive è aumentato rispetto all'estate 2025.

Per il Lario, la conferma della leadership tra le mete lacustri arriva in una stagione in cui la concorrenza delle altre destinazioni resta alta. Il Lago Maggiore e il Garda mantengono posizioni di rilievo, ma è il Lago di Como, con Varenna tra le località espressamente citate dall'analisi, a guidare la classifica delle destinazioni più ambite dell'estate 2026.

Il quadro si inserisce in un trend positivo più ampio per la regione. Nei primi cinque mesi del 2026 le presenze in Lombardia hanno raggiunto i 21,2 milioni, in crescita dell'8,7% sullo stesso periodo del 2025, secondo i dati diffusi a luglio da Confcommercio Lecco, mentre per il periodo giugno-settembre l'Osservatorio regionale stimava 27,7 milioni di presenze.

Chiara Colombo
Redattrice economia