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IL LARIO · GIORNALE INDIPENDENTE DEL LAGO DI COMO

Manifesti storici della bachicoltura al Museo didattico della Seta di Como, memoria della tradizione serica lariana.
Manifesti storici della bachicoltura al Museo didattico della Seta di Como, memoria della tradizione serica lariana. © Fuljack / Wikimedia Commons

ZIS Tessile, la candidatura di Como e Varese alla nuova politica industriale della Lombardia

Capofila Sviluppo Como-ComoNExT: automazione, tessili tecnici e riciclo avanzato al centro del masterplan. La proposta è tra le prime sei Zone di innovazione e sviluppo presentate a Regione Lombardia.

Sono sei le candidature pervenute a Regione Lombardia per le Zone di innovazione e sviluppo (ZIS), il nuovo strumento di politica industriale promosso dall'assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi. Tra queste c'è la ZIS Tessile, con capofila Sviluppo Como-ComoNExT, che unisce le specializzazioni di Como e Varese in un'unica proposta territoriale.

La candidatura punta ad accompagnare la filiera tessile verso innovazione, sostenibilità e nuovi mercati. Il masterplan mette in rete centri tecnologici, università, formazione, rappresentanze e istituzioni, con servizi dedicati alle PMI e percorsi di sperimentazione su automazione, tessili tecnici e riciclo avanzato.

Macchinari storici per la lavorazione della seta al Museo della Seta di Como.
Macchinari storici per la lavorazione della seta al Museo della Seta di Como. © Gloriangela / Wikimedia Commons

A completare la proposta, lo sviluppo delle competenze e il sostegno a startup e nuove applicazioni industriali, per guidare la transizione digitale e circolare del comparto tessile e dell'abbigliamento.

La scelta di unire Como e Varese in un'unica candidatura riflette la geografia della filiera: il distretto serico comasco e le specializzazioni tessili varesine compongono un asse produttivo che la ZIS punta a mettere a sistema, tra automazione dei processi, tessili tecnici e nuovi materiali.

Il Civico museo della seta Abegg a Garlate, ospitato in una filanda ottocentesca sul Lago di Garlate.
Il Civico museo della seta Abegg a Garlate, ospitato in una filanda ottocentesca sul Lago di Garlate. © Maurizio Moro / Wikimedia Commons

Un modello per rafforzare le filiere

Il modello delle ZIS si inserisce nel piano industriale con cui la Lombardia, prima Regione in Italia, ha scelto di dotarsi di uno strumento di programmazione economica dedicato alle filiere. Le Zone nascono per rafforzare gli ecosistemi dell'innovazione già presenti sui territori, mettendo in connessione imprese, centri di ricerca e formazione.

L'obiettivo è favorire ecosistemi dell'innovazione capaci di competere a livello nazionale e internazionale, con ricadute su crescita delle imprese, nascita di startup, scambio di conoscenze tra mondo produttivo e ricerca, nuove competenze e lavoro qualificato.

Tra le altre candidature presentate figurano la ZIS dedicata all'intelligenza artificiale a Milano, con capofila MADE e il promovimento di Assolombarda, quella per le scienze della vita all'hub MIND, la ZIS Healthcare, rehabilitation and longevity a Lecco con capofila La Nostra Famiglia e la ZIS SAIL per i sistemi agroindustriali con capofila il MIP Politecnico di Milano.

Tutte le candidature sono ora in fase di valutazione da parte di Regione Lombardia: quelle ammesse accederanno alla seconda fase, con un percorso di negoziazione tecnico-progettuale per la definizione del piano strategico definitivo. La manifestazione di interesse resta aperta per accogliere ulteriori proposte dei territori.

Per il territorio lariano, la candidatura rappresenta anche un'occasione per valorizzare il patrimonio di competenze e di luoghi della seta, dal Museo didattico della Seta di Como alle filande storiche, dentro una strategia che guarda ad automazione, tessili tecnici e riciclo avanzato come leve di competitività futura.

Chiara Colombo
Redattrice economia