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IL LARIO · GIORNALE INDIPENDENTE DEL LAGO DI COMO

Villa Gallia a Como, una delle sedi di Miniartextil 35.
Villa Gallia a Como, una delle sedi di Miniartextil 35. © Szeder László / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Miniartextil 35, Como capitale della fiber art fino all'1 novembre

Tema dell'edizione: La poetica della fragilità. La rassegna internazionale di arte tessile contemporanea in quattro sedi cittadine, con eventi collaterali fino a dicembre.

Como torna per un mese capitale internazionale della fiber art. Dal 4 ottobre all'1 novembre 2026 la città ospita Miniartextil 35, la trentacinquesima edizione della rassegna internazionale d'arte tessile contemporanea organizzata dall'Associazione culturale Arte&Arte APS, nata a Como nel 1991. Il tema scelto per quest'anno è La poetica della fragilità: un invito agli artisti a immergersi nel mistero e nella meraviglia di ciò che creano, accogliendone l'incompiutezza.

L'arte tessile, con il suo linguaggio di fili, nodi e intrecci, genera forme al tempo stesso fragili e solide: è da questa tensione che l'edizione 2026 prende le mosse. In mostra, come da tradizione, anche i celebri minitessili, piccole creazioni di dimensioni limitate ma di grande forza espressiva, accanto a installazioni e opere di artisti provenienti da tutto il mondo.

Villa Gallia, sul lungolago di Como, ha ospitato l'inaugurazione del 3 ottobre.
Villa Gallia, sul lungolago di Como, ha ospitato l'inaugurazione del 3 ottobre. © Christophe Finot / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Le sedi e l'inaugurazione

Quattro le sedi dell'edizione 2026, tutte nel cuore di Como: Villa Gallia, Palazzo del Borgo, la chiesa di Sant'Agata vecchia e l'antica chiesa di Sant'Orsola. L'inaugurazione si è svolta sabato 3 ottobre con un percorso a tappe: alle 16 a Villa Gallia, alle 17 a Palazzo del Borgo, alle 19 a Sant'Agata vecchia e alle 20 a Sant'Orsola. La manifestazione ha il patrocinio della Regione Lombardia e dell'Amministrazione Provinciale di Como, con il contributo di Camera di Commercio Como-Lecco, Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, Fondazione Cariplo, Confindustria e Comune di Cernobbio.

Un altro scorcio di Villa Gallia, dimora storica tra le sedi della rassegna.
Un altro scorcio di Villa Gallia, dimora storica tra le sedi della rassegna. © Geobia / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Un autunno lungo fino a dicembre

La mostra resta visitabile fino all'1 novembre, ma il programma non si esaurisce qui: gli eventi collaterali, tra workshop, laboratori e incontri, si estendono dal 17 settembre al 20 dicembre. Un calendario lungo che conferma la vocazione della rassegna: non solo esposizione, ma luogo di dialogo tra tradizione artigianale e sperimentazione, tra il patrimonio tessile comasco e i linguaggi contemporanei.

La chiesa di Sant'Orsola a Como, tra le sedi espositive di Miniartextil 35.
La chiesa di Sant'Orsola a Como, tra le sedi espositive di Miniartextil 35. © Ottantafame / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

La scelta delle sedi non è casuale: Villa Gallia, la dimora seicentesca sul lungolago tra le più antiche della città, e le antiche chiese cittadine mettono in dialogo la fiber art contemporanea con la storia di Como. È la cifra della rassegna fin dagli esordi: portare l'arte tessile fuori dai musei, dentro gli spazi che la città abita ogni giorno, e farne un'occasione di incontro tra artisti, pubblico e appassionati.

Per una città che ha costruito la propria fortuna sulla seta, Miniartextil resta l'appuntamento che tiene insieme memoria e ricerca. Trentacinque edizioni dopo, la scommessa è ancora la stessa: dimostrare che un filo può reggere il peso delle domande più grandi. Informazioni e programma completo sul sito dell'organizzazione, miniartextil.it.

Davide Moretti
Redattore territorio e cultura