Agriturismi, il primo bilancio Coldiretti: il Lario cresce tra sapori locali ed esperienze rurali
Soggiorni brevi, ristorazione agricola, degustazioni e visite in azienda: il bilancio della stagione 2026 di Coldiretti Como Lecco e Terranostra fotografa una domanda sempre più attenta all'origine del cibo.
Il Lago di Como si conferma una destinazione attrattiva per visitatori italiani e stranieri, e cresce l'interesse per un'accoglienza capace di mettere al centro agriturismi, prodotti del territorio ed esperienze rurali. È il quadro del primo bilancio della stagione turistica 2026 tracciato da Coldiretti Como Lecco e Terranostra, la rete degli agriturismi dell'organizzazione agricola.
Accanto ai panorami e alle località più note, una parte dei visitatori sceglie soggiorni brevi in agriturismo, ristorazione agricola, degustazioni e visite nelle aziende. Le proposte coinvolgono anche turisti lombardi, interessati a unire la permanenza sul lago alla scoperta dell'entroterra, delle valli e delle aree montane, in un turismo di prossimità che negli ultimi anni ha guadagnato peso.
Secondo Debora Cartolano, presidente di Terranostra Como Lecco, chi sceglie un agriturismo cerca sempre più spesso un'esperienza legata all'origine degli alimenti e al lavoro di chi li produce, con il contatto diretto con l'azienda agricola come chiave per conoscere i ritmi della campagna e la stagionalità. Una domanda che premia le strutture capaci di raccontare il territorio attraverso ciò che portano in tavola.
I prodotti del territorio protagonisti
Formaggi d'alpeggio, vini, miele, salumi e ortaggi: sono i prodotti indicati da Coldiretti Como Lecco come espressione delle diverse realtà produttive tra lago e montagna, dalle aziende agricole della pianura agli alpeggi delle valli.
Il turismo rappresenta una grande opportunità per tutto il territorio lariano e l'agricoltura può contribuire ad arricchire ulteriormente questa offerta.
Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco
La formula che funziona è quella dell'esperienza completa: pernottare in agriturismo, pranzare con i prodotti dell'azienda, partecipare a una degustazione o a una visita guidata. Un modello che intercetta la domanda di autenticità e che coinvolge anche il pubblico lombardo, interessato a scoprire gli angoli meno noti del Lario.
Un'immagine del rapporto tra turismo e agricoltura è arrivata dalla Notte Gialla di Cernobbio, che ha richiamato migliaia di persone sul lungolago tra mercato di Campagna Amica, prodotti agricoli e street food degli agriturismi. L'evento ha mostrato come la filiera corta possa diventare anche un'attrattiva turistica, capace di animare le località del lago oltre le mete più battute.
Il bilancio arriva a fine settembre, a stagione quasi conclusa, e consegna agli operatori un'indicazione chiara: sul Lago di Como la competizione turistica si gioca anche sulla qualità dell'offerta rurale, tra tavola, paesaggio e racconto del territorio.
Il bilancio di Coldiretti e Terranostra consegna così un segnale positivo per l'economia rurale lariana: l'agriturismo non è più solo ospitalità alternativa, ma un tassello dell'offerta turistica del Lago di Como, in grado di distribuire i flussi sul territorio e di dare valore alle produzioni locali.


