SS639, i sindaci chiedono il Lotto Levata: il giorno dopo il vertice, un altro frontale a Calolziocorte
Monte Marenzo, Cisano Bergamasco e Calolziocorte fanno fronte comune per allargamento, manutenzione e pista ciclabile tra Bisone e Sala. La mattina successiva all'incontro pubblico, uno scontro tra un'auto e un camion ha ferito un automobilista di 71 anni.
La sera un incontro pubblico per chiedere più sicurezza sulla statale 639, la mattina dopo un altro incidente sullo stesso asse. È la sequenza che riporta al centro del dibattito la Lecco-Bergamo, il collegamento che da Calolziocorte scende verso Cisano Bergamasco attraversando la località Levata di Monte Marenzo. Il 13 ottobre, nei locali della Kong S.p.A. a Monte Marenzo, sindaci, consiglieri provinciali e regionali e cittadini si sono confrontati sulle criticità del tratto compreso tra la Levata e la rotonda del ponte Cesare Cantù, chiedendo che la sua riqualificazione diventi una priorità dell'agenda regionale.
A promuovere il tavolo sono state le amministrazioni di Monte Marenzo, Cisano Bergamasco e Calolziocorte. I tre sindaci, Paola Colombo, Antonella Sesana e Marco Ghezzi, intendono spingere Anas e Regione Lombardia ad accelerare le tappe del cosiddetto Lotto Levata. Le richieste sono tre: l'allargamento della carreggiata nel tratto tra Bisone, Levata e Sala, percorso ogni giorno anche da mezzi pesanti; la manutenzione straordinaria del manto stradale, descritto come deteriorato; e una pista ciclopedonale continua tra Calolziocorte e Cisano Bergamasco, dove oggi mancano percorsi protetti per i pedoni.
L'impegno dei consiglieri regionali
All'assemblea hanno partecipato consiglieri regionali dei territori di Lecco e di Bergamo, tra cui Gian Mario Fragomeli, Giacomo Zamperini, Mauro Piazza, Jonathan Lobati, Jacopo Scandella, Davide Casati, Giovanni Malanchini, Pietro Macconi e Michele Schiavi. Secondo il resoconto dell'incontro, gli eletti si sono detti concordi nel sostenere le istanze del territorio: appoggiare un ordine del giorno per inserire l'opera nel Piano regionale della mobilità e dei trasporti, favorire un accordo quadro tra Ministero e Anas che definisca gli stanziamenti e un progetto tecnico aggiornato, e monitorare i dati storici sugli incidenti della tratta. Sindaci e consiglieri hanno annunciato un coordinamento stabile e aggiornamenti regolari alla cittadinanza sull'evoluzione dei tavoli tecnici.
Il frontale del 14 ottobre
Poche ore dopo l'incontro, la mattina del 14 ottobre, la statale è tornata in cronaca. A Calolziocorte, all'altezza di una rotonda, un automobilista di 71 anni alla guida di una Suzuki Vitara si è scontrato frontalmente con un camion. L'uomo è stato estratto dalle lamiere dai soccorritori di Areu e dai vigili del fuoco e ha riportato diversi traumi. Come ha riportato Il Giorno, la statale 639 è stata temporaneamente chiusa al transito, con ripercussioni sulla viabilità di tutta la zona. L'incidente non è collegato all'incontro della sera precedente, ma è avvenuto sullo stesso collegamento di cui sindaci e cittadini chiedevano la messa in sicurezza.
Il dossier, per ora, resta sul piano delle richieste e degli impegni politici: nessun finanziamento e nessun cronoprogramma sono stati annunciati. La verifica dei prossimi mesi sarà nei passaggi formali indicati al tavolo di Monte Marenzo, dall'ordine del giorno in Regione all'eventuale accordo con Anas. Nel frattempo il tratto tra Bisone, Levata e Sala continua a reggere il traffico quotidiano tra le due province, pendolari e mezzi pesanti compresi.


