Pasturo, muore Danilo Ticozzi: il volontario della Protezione civile accasciato sopra l'Alpe Cova
Danilo Ticozzi, 72 anni, è morto domenica 11 ottobre mentre camminava con un amico a monte dell'Alpe Cova, sul versante del Grignone. I volontari del Soccorso alpino, già in zona per un servizio di assistenza, hanno tentato la rianimazione anche con il defibrillatore.
Pasturo piange Danilo Ticozzi, morto domenica mattina 11 ottobre durante una camminata in montagna. L'uomo, 72 anni, volontario della Protezione civile e residente in paese, stava percorrendo insieme a un amico la strada carrozzabile a monte dell'Alpe Cova, sul versante del Grignone a circa 1.400 metri di quota, quando all'improvviso si è accasciato a terra senza più rialzarsi. La ricostruzione è quella pubblicata da Il Giorno nel suo resoconto più dettagliato di lunedì 12 ottobre, mentre Fanpage ha parlato lo stesso giorno di un malore fatale a circa 1.400 metri di quota sul versante della Grigna Settentrionale.
Le prime cronache di domenica avevano parlato di una caduta lungo il sentiero. Il racconto più completo del giorno successivo, con il nome della vittima e la sequenza dell'intervento, descrive invece un malore improvviso, in linea con la versione di Fanpage: in questo articolo seguiamo la ricostruzione più recente e più circostanziata.
I soccorritori erano già in zona
I soccorsi sono arrivati in pochi minuti. I volontari del Soccorso alpino della stazione di Valsassina e Valvarrone, della XIX Delegazione Lariana, erano impegnati in zona nel servizio di assistenza al Memorial Sergio Longoni e hanno raggiunto rapidamente il punto in cui Ticozzi si era accasciato. Hanno tentato di rianimarlo utilizzando anche il defibrillatore, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare.
Secondo il primo resoconto di Il Giorno, l'allarme era scattato dopo le 9 del mattino e sul posto era intervenuto anche l'elisoccorso di Como, con medico, infermiere e tecnico di elisoccorso oltre ai piloti. Nonostante i tentativi di soccorso, il 72enne è morto sul posto e il corpo è stato recuperato in quota, nella zona montana tra il Lago di Como e la Valsassina.
Un volto del volontariato di paese
Ticozzi abitava a Pasturo ed era un volontario della Protezione civile: un uomo del soccorso, dunque, colpito da un malore proprio sulle montagne di casa, a poca distanza dai sentieri che conosceva. Il Giorno lo ha ricordato lunedì con un addio che sottolinea il legame tra la vittima e la comunità del volontariato valsassinese.
La morte di Ticozzi chiude un fine settimana difficile per le montagne tra Como e Lecco, dove sabato 10 ottobre due escursionisti di 62 e 58 anni avevano perso la vita in due distinti episodi tra la Val Cavargna ed Eupilio. Tre morti in due giorni, in circostanze diverse, che riportano al centro il tema della prudenza in montagna anche sui percorsi considerati familiari.
