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IL LARIO · GIORNALE INDIPENDENTE DEL LAGO DI COMO

Il lungolago di Como con il Monumento ai Caduti e, a destra, il riflettore dello stadio Sinigaglia: il corteo di sabato 17 ottobre è partito da piazzale Somaini e ha percorso il lungolago fino al centro.
Il lungolago di Como con il Monumento ai Caduti e, a destra, il riflettore dello stadio Sinigaglia: il corteo di sabato 17 ottobre è partito da piazzale Somaini e ha percorso il lungolago fino al centro. © Bramfab / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Como, le famiglie in corteo contro il piano scuole: circa 300 persone da Somaini a piazza Perretta

Sabato 17 ottobre la manifestazione del Comitato Como a misura di famiglia ha attraversato il lungolago e il centro. Nel mirino la riorganizzazione della rete scolastica voluta dalla giunta Rapinese, i servizi per l'infanzia e la prolungata chiusura dei giardini a lago.

Il centro di Como è stato attraversato, sabato 17 ottobre, dal corteo del Comitato Como a misura di famiglia. La manifestazione è partita alle 10 da piazzale Somaini, nella zona dell'hangar accanto allo stadio Sinigaglia, ha percorso il lungolago e le vie del centro e si è conclusa in piazza Perretta, nella finestra annunciata della mattinata, dalle 10 alle 12.

Hanno manifestato, secondo gli organizzatori, circa 300 persone. Presenti famiglie, genitori e bambini con striscioni, cartelli e slogan, insieme a insegnanti, associazioni e partiti. La mobilitazione è stata promossa dal comitato nato attorno alle battaglie degli ultimi mesi su scuole, asili e servizi cittadini, per raccogliere genitori e cittadini contrari alle decisioni dell'amministrazione ritenute penalizzanti per le famiglie e per i quartieri.

Piazza Cavour, sul lungolago cittadino: il corteo ha attraversato il lungolago e le vie del centro prima di concludersi in piazza Perretta.
Piazza Cavour, sul lungolago cittadino: il corteo ha attraversato il lungolago e le vie del centro prima di concludersi in piazza Perretta. © Andrzej Otrębski / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

#ORABASTA! Chiediamo rispetto, trasparenza, competenza per una Como a misura di futuro

Lo striscione del corteo del Comitato Como a misura di famiglia

Il piano scuole al centro della contestazione

L'interno dello stadio Giuseppe Sinigaglia: piazzale Somaini, punto di partenza della manifestazione, si trova nella zona dell'hangar accanto allo stadio.
L'interno dello stadio Giuseppe Sinigaglia: piazzale Somaini, punto di partenza della manifestazione, si trova nella zona dell'hangar accanto allo stadio. © Mister No / Wikimedia Commons (CC BY 3.0)

Al centro della protesta c'è il piano di riorganizzazione della rete scolastica voluto dalla giunta Rapinese. Accanto alle scuole, il comitato contesta la chiusura o il ridimensionamento di alcuni servizi, la gestione degli spazi pubblici e il metodo con cui vengono prese le decisioni che incidono sulla vita quotidiana delle famiglie. La contestazione si inserisce in un clima di confronto acceso che dura da settimane, alimentato dalle scelte sulle scuole cittadine, tra cui la vicenda della Corridoni.

Anche il verde: i giardini a lago

Il piano scuole non è l'unico tema portato in piazza. Anche il verde cittadino è un argomento sentito dal comitato, con un riferimento esplicito alla prolungata chiusura dei giardini a lago, il parco sul lungolago che resta al centro delle richieste dei residenti.

Il corteo di sabato segna un passaggio visibile di una mobilitazione che va avanti da mesi: dalle battaglie sui singoli servizi alla piazza, con la richiesta di un confronto diverso sulle scelte che riguardano scuole, asili e spazi pubblici della città.

Le parole dello striscione riassumono la piattaforma della giornata: rispetto, trasparenza e competenza nelle decisioni, con la città misurata sulle esigenze delle famiglie e sul futuro dei suoi servizi. Il percorso scelto, dal piazzale accanto allo stadio attraverso il lungolago fino a piazza Perretta, ha portato la protesta nei luoghi più frequentati del sabato cittadino, davanti a residenti e visitatori. Per il comitato, la risposta della piazza conferma che il tema non riguarda una singola scuola o un singolo servizio, ma il rapporto tra amministrazione e famiglie sull'intera rete dei servizi educativi e sugli spazi pubblici della città.

Alessandro Riva
Corrispondente dai comuni