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IL LARIO · GIORNALE INDIPENDENTE DEL LAGO DI COMO

Varenna vista dal lago: il borgo è uno dei nove comuni della provincia di Lecco destinatari dei contributi regionali per l'abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private.
Varenna vista dal lago: il borgo è uno dei nove comuni della provincia di Lecco destinatari dei contributi regionali per l'abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private. © Davide Facchetti / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Barriere architettoniche: oltre 68 mila euro dalla Regione per sedici abitazioni tra Lecchese e Comasco

La Giunta regionale ha stanziato altri 1.103.118 euro per 263 interventi in case private di tutta la Lombardia. Alla provincia di Lecco vanno 38.467 euro per nove abitazioni, a quella di Como 30.180 euro per sette. Le domande si presentano al Comune, prima dell'inizio dei lavori.

Sedici abitazioni private tra le province di Lecco e Como potranno abbattere le proprie barriere architettoniche con un contributo di Regione Lombardia. Lo stabilisce la deliberazione 6943 del 19 ottobre 2026, con cui la Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, ha stanziato ulteriori 1.103.118 euro per finanziare 263 interventi in edifici privati di tutte le province lombarde.

Per il territorio del lago le risorse si dividono tra i due capoluoghi di provincia. Alla provincia di Lecco sono stati assegnati 38.467 euro per nove interventi; alla provincia di Como 30.180 euro per sette interventi. I fondi sono destinati ai Comuni che hanno comunicato alla Regione i rispettivi fabbisogni per il 2026: saranno gli stessi Comuni a verificare i requisiti di ammissibilità delle richieste e a liquidare i contributi ai cittadini.

Il ramo di Lecco e l'abitato di Valmadrera dal Belvedere del Forcellino: a Valmadrera la Regione ha assegnato 3.986,71 euro per un intervento in un'abitazione privata.
Il ramo di Lecco e l'abitato di Valmadrera dal Belvedere del Forcellino: a Valmadrera la Regione ha assegnato 3.986,71 euro per un intervento in un'abitazione privata. © Maurizio Moro5153 / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Rendere accessibili le abitazioni significa garantire una maggiore autonomia e la possibilità di potersi muovere liberamente in casa propria, dunque una migliore qualità della vita

Paolo Franco, assessore regionale alla Casa e Housing sociale

I nove comuni del Lecchese

Il municipio di Merate: sono i Comuni a raccogliere le domande dei cittadini, a verificare i requisiti e a liquidare i contributi a lavori conclusi.
Il municipio di Merate: sono i Comuni a raccogliere le domande dei cittadini, a verificare i requisiti e a liquidare i contributi a lavori conclusi. © Syrio / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Nel Lecchese gli interventi riguardano nove comuni. La quota maggiore va a Cassago Brianza, 6.309,87 euro. Sopra i quattromila euro anche Cremella, con 4.304,21 euro, e Lomagna, cui spettano 4.136,71 euro. Paderno d'Adda riceve 4.036,71 euro, mentre per Valmadrera la cifra è di 3.986,71 euro. Chiudono l'elenco Brivio e Varenna, 3.933,46 euro per ciascuno dei due comuni, Merate con 3.913,96 euro e Cortenova, cui vanno 3.912,71 euro. Due dei nove comuni, Varenna e Valmadrera, si affacciano sul lago; per il Comasco la Regione ha pubblicato il totale provinciale, senza il dettaglio comunale in questa tranche.

Come funziona il contributo

La misura finanzia gli adeguamenti necessari a superare le barriere architettoniche, non le migliorie: possono presentare domanda le persone con disabilità permanente, o chi ne esercita la tutela, nel Comune in cui si trova l'alloggio di residenza. Si può chiedere un contributo per le opere interne all'abitazione e uno per le opere esterne e per i meccanismi di sollevamento. Il limite massimo è di 7.000 euro per intervento; per spese fino a 2.500 euro il contributo copre il 100 per cento della spesa ammissibile.

La domanda va presentata prima dell'inizio dei lavori. Dopo la presentazione, il Comune effettua gli accertamenti per verificare l'esistenza della barriera e che i lavori non risultino già eseguiti o avviati. Il contributo viene erogato a lavori conclusi, dietro presentazione delle fatture intestate al beneficiario. La misura è finanziata con i contributi trasferiti dallo Stato, integrati dal bilancio regionale per gli immobili realizzati dopo il 1989.

Già aperto il fabbisogno 2027

Per chi deve ancora programmare i lavori è già aperta la raccolta delle domande per il fabbisogno 2027: le richieste si presentano al proprio Comune entro il 1° marzo 2027, sempre prima dell'avvio degli interventi. Secondo la Regione, dal 2024 per gli edifici privati sono stati messi in campo oltre 13 milioni di euro, a sostegno di 3.347 famiglie lombarde.

Chiara Colombo
Redattrice economia