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IL LARIO · GIORNALE INDIPENDENTE DEL LAGO DI COMO

Bellagio vista da Griante, sulla punta che divide i due rami del lago.
Bellagio vista da Griante, sulla punta che divide i due rami del lago. © Zairon, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Lago di Como, la mappa dei prezzi: da 1.200 a 7.000 euro al metro quadro

Il report MoneyMag dell'11 settembre 2026 disegna la geografia dei valori sul Lario: il lungolago di Como tocca i 7.000 euro al metro, a Perledo si parte da 1.200. Domanda internazionale forte, ma gli affitti brevi rallentano.

Da poco più di 1.000 a 7.000 euro al metro quadro nel raggio di pochi chilometri: è la fotografia del mercato immobiliare del Lago di Como scattata da MoneyMag, magazine economico svizzero, in un'analisi pubblicata l'11 settembre 2026. Una geografia dei valori che conferma il Lario tra le destinazioni più ambite d'Europa, ma che inizia a mostrare i primi segnali di assestamento, soprattutto sul fronte degli affitti brevi.

La fascia alta è tutta sul lungolago. Tra Como, Cernobbio e Laglio i valori richiesti per le abitazioni con vista lago arrivano a 6.000-7.000 euro al metro quadro. Scendendo verso l'alto lago i prezzi si alleggeriscono: a Perledo, sul ramo di Lecco, il report indica valori intorno ai 1.200 euro al metro. Nel mezzo, le località della Tremezzina e Menaggio restano il cuore pulsante della domanda turistica e residenziale.

Il lungolago di Como: qui i valori richiesti arrivano a 7.000 euro al metro quadro.
Il lungolago di Como: qui i valori richiesti arrivano a 7.000 euro al metro quadro. © Arturo Brenna, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il confronto con il Ticino

Il confronto con la Svizzera, condotto sul cambio attuale di circa 0,94 franchi per un euro, è impietoso per il mercato ticinese. Tra marzo 2025 e marzo 2026 le case unifamiliari in Ticino hanno perso l'1,9% e gli appartamenti il 2,6%, con una media cantonale di 6.614 franchi al metro quadro: 8.877 a Lugano, 8.032 a Locarno, 6.376 a Bellinzona, 4.814 a Chiasso. Il fronte lago di Como, tra 6.000 e 7.000 euro al metro, equivale a poco più di 5.600-6.600 franchi: meno del prezzo medio di Lugano e in linea con Bellinzona. Perledo, a circa 1.130 franchi al metro, costa meno delle zone più economiche del Cantone.

Varenna vista dal battello: il ramo di Lecco offre i prezzi più accessibili del Lario.
Varenna vista dal battello: il ramo di Lecco offre i prezzi più accessibili del Lario. © Davide Facchetti, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il dato va letto con cautela: sono valori medi di offerta e stime giornalistiche, non statistiche ufficiali sulle compravendite concluse. Ma la direzione è chiara: a parità di budget, il Lario resta competitivo rispetto alla sponda svizzera.

Affitti brevi in frenata

Il secondo movimento descritto dal report riguarda le locazioni turistiche. In molte località del Lario il mercato degli affitti brevi mostra segni di saturazione e le regole comunali si fanno più severe: in diversi comuni è ormai richiesto l'abbinamento di un posto auto o di un box alla casa vacanza. La conseguenza è uno spostamento dei proprietari verso i contratti transitori, da sei mesi a un anno, o verso la locazione tradizionale.

A Como il report registra un rientro dei proprietari dai bed and breakfast verso soluzioni più stabili: per un semplice bilocale si parla di canoni fino a 700-750 euro al mese, meno del picco stagionale di un affitto breve ben posizionato ma con un'occupazione garantita per tutto l'anno.

Il quadro provinciale e il segmento del lusso

A livello provinciale, l'osservatorio mercato-immobiliare.info (dati aggiornati al 6 ottobre 2026) conta oltre 18.000 immobili in vendita e 2.415 in affitto in provincia di Como, con un prezzo medio degli appartamenti di circa 2.465 euro al metro quadro: l'11% sotto la media regionale e circa il 40% sotto i valori della città metropolitana di Milano. Tra i singoli comuni la forbice va da 1.975 a 2.960 euro al metro.

Sul segmento del lusso il Lago di Como resta la prima destinazione della domanda internazionale: secondo la ricerca di Gate-away.com pubblicata a marzo 2026 e ripresa dalla stampa locale, l'area concentra oltre il 21% delle richieste complessive per immobili oltre i 3 milioni di euro, in crescita del 70,98% rispetto al 2024, con un valore medio ricercato superiore ai 6,69 milioni. Gli Stati Uniti si confermano il principale bacino di domanda, con il 29,1% delle richieste, e nel segmento oltre i 3 milioni la villa rappresenta più dei due terzi delle ricerche.

Una precisazione di metodo è d'obbligo: i dati citati sono prezzi richiesti negli annunci e analisi di operatori privati, non statistiche ufficiali delle compravendite né previsioni sull'andamento dei valori. Non costituiscono, tantomeno, una garanzia di rivalutazione. Per chi acquista dall'estero resta fondamentale la verifica sul singolo immobile, a partire dalla regolarità urbanistica.

Chiara Colombo
Redattrice economia