Villa Olmo, il cantiere da 11 milioni: dentro il restauro finanziato dal PNRR
Analisi. Restauro conservativo, abbattimento delle barriere architettoniche, ristorante e primo piano recuperati: i numeri e i lavori del più importante cantiere di restauro del Lario, finanziato dall'Unione europea con il programma Next Generation EU.
Analisi. Questo articolo ricostruisce, sulla base degli atti ufficiali del Comune di Como, lo stato del cantiere di Villa Olmo: il più importante intervento di restauro in corso sul Lago di Como, finanziato con i fondi del PNRR.
La villa neoclassica progettata da Simone Cantoni per il marchese Innocenzo Odescalchi, costruita tra il 1782 e il 1812, è chiusa per lavori. Il parco storico, quasi cinque ettari con 780 alberi tra cui esemplari monumentali, resta aperto tutti i giorni con ingresso gratuito.
Il progetto è inserito nella Missione 5 Componente 2 Investimento 2.1 'Rigenerazione urbana' del PNRR, finanziato dall'Unione europea con Next Generation EU. Prevede due interventi: il restauro conservativo, la riqualificazione e l'abbattimento delle barriere architettoniche della villa, per 8.310.050 euro IVA compresa, e la riqualificazione degli spazi del ristorante e della caffetteria con il recupero del primo piano. La spesa complessiva prenotata dal Comune con la determinazione 853 del 5 aprile 2023 ammonta a 11.235.260 euro.
L'appalto è stato aggiudicato al raggruppamento temporaneo formato da Gasparoli Srl di Gallarate, capogruppo, e Lithos Srl di Venezia, per un importo contrattuale di 6.775.733,06 euro oltre IVA, con un ribasso del 16,58% sulla base di gara.
Cosa prevede il restauro
Il progetto definitivo ed esecutivo, approvato nel 2024, punta a restituire alla città la villa nella sua veste neoclassica, rendendola pienamente accessibile: l'abbattimento delle barriere architettoniche è una delle voci centrali dell'intervento, insieme al recupero degli spazi del piano primo e alla riqualificazione delle aree destinate a ristorante e caffetteria.
Un restauro che si inserisce in una storia lunga più di due secoli. Dopo gli Odescalchi, la villa passò ai Raimondi nel 1824 e ai Visconti di Modrone nel 1883, che vi aggiunsero il teatrino da 92 posti. Nel 1925 il Comune di Como l'acquisì e nel 1927 vi ospitò l'Esposizione internazionale per il centenario della morte di Alessandro Volta. Dal 1982 è sede del Centro Volta. Tra i suoi ospiti illustri, Napoleone, che vi soggiornò nel 1797 con Giuseppina.
Il parco resta aperto
Mentre la villa è in cantiere, il parco all'inglese resta fruibile: un ippocastano di 26 metri, un cedro del Libano di 22,5 metri e una coppia di ippocastani piantati nel 1664 e nel 1716, precedenti alla stessa edificazione della villa. Il disegno attuale del giardino risale al 1829, all'architetto paesaggista Luigi Sada.
Il cantiere di Villa Olmo è anche un banco di prova per la capacità del territorio di spendere i fondi europei entro le scadenze del PNRR. Una volta completato, restituirà a Como uno dei suoi simboli più riconoscibili, con spazi espositivi e di accoglienza rinnovati.

